Ricetta casalinga per uno scrub rigenerante al miele

L’inverno è passato, lasciando spazio agli splendidi colori rigogliosi della primavera. Così come accade in questo periodo per la natura, anche la nostra pelle ha bisogno di rifiorire!
Come? Oggi vi mostro una efficace ricetta fai da te per rinvigorire la pelle e lasciare che risplenda proprio come un fiore di primavera!

Scrub di primavera
Le dosi di questa ricetta sono l’ideale per preparare uno scrub al viso. Triplicare gli ingredienti se si vuole utilizzare lo stesso scrub per tutto il corpo.

Ingredienti:
- 2 cucchiai di mandorle in polvere o tritate
- 1 cucchiaio acqua di rose
- 1 cucchiaio di miele

Preparazione:
Prendere una scodella e versarvi gli ingredienti. Mescolare bene fino a formare un composto omogeneo.
Applicare sulle zone interessate, pulite, massaggiando per 5 minuti con i polpastrelli con movimenti rotatori.
Dopo il massaggio rimuovere lo scrub aiutandovi con una spugnetta, dell’acqua tiepida e tamponare il viso con un tonico analcolico.
Vedrete che la pelle apparirà rinvigorita, più tonica e luminosa.

Fonte
http://benessere.atuttonet.it/

In alternativa propongo il delicato Gommage al Bois de Panama (L'Erbolario), in offerta
http://www.ilsentiero.biz/offerte.html#gommage

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Crema viso: scegliere quella adatta e stenderla con cura

La stesura della crema viso: le fasi da non sottovalutare per ottenere una pelle perfetta
Saper applicare correttamente la crema per il viso sembra una sciocchezza. In effetti prendiamo la crema specifica per la nostra pelle e la stendiamo sulle zone del viso fino all’assorbimento.

Invece non è assolutamente cosa semplice, anzi la stesura della crema viso rappresenta uno step decisamente importante con delle fasi che devono essere seguite passo passo ed ottenere un risultato efficace.
Seguire una sorta di vademecum sembrerà decisamente scocciante ma vi porterà notevoli benefici, ottenendo così una pelle sempre ben idratata ma soprattutto elastica per tenere lontano il più possibile il formarsi delle classiche rughe.
Innanzitutto è importante prima di procedere all'applicazione della crema la scelta di quella che maggiormente si addica al vostro tipo di pelle: prevenzione rughe, tipologia della pelle (secca, grassa oppure mista).
Perché è fondamentale? In commercio ci sono tantissime creme specifiche per ogni esigenza ed è importante saperle distinguere.

Un esempio? Se siete giovanissime vi sono alcuni prodotti che vi permetteranno di mantenere l’elasticità a livelli ottimali e sempre molto idratata, diverso invece il discorso per le pelli mature che dovrebbero invece scegliere prodotti magari contenente basi di retinolo oppure collagene che stimolino le cellule del viso ed attenui le rughe d’espressione tipiche dell’ età.

Una volta scelta la vostra crema prima di procedere all’ applicazione altra fase è la detersione della zona interessata.
Non basta infatti risciacquare il vostro viso con un po’ di acqua e sapone ma al contrario, scegliere di preparare la pelle all’ assorbimento con una purificazione dettata da latte detergente prima e tonico dopo è ciò che la vostra pelle chiede dopo un’ intensa giornata “di esposizione” agli agenti esterni.
Perché detergere a fondo è importante? Perché i residui di make up sulla vostra pelle uniti alla crema idratante non farà altro che andare ad ostruire i vostri pori della pelle.

La quantità è un’ altro fattore importante, sembra un’ altra sciocchezza invece non deve essere sottovalutato perché bisogna stendere sul viso un giusto quantitativo per ottenere risulati efficaci, maggiori ed in poco tempo.
È sufficiente infatti una piccola dose di prodotto, grandezza pari a quella di una nocciola, riscaldandola tra le mani ed applicata successivamente su punti specifici: fronte, naso, mento, guance e collo. Si avete capito bene, anche il collo deve essere incluso nell’ idratazione (scommetto che non tutti lo fanno eh! ) motivo? È una delle parti del corpo più sensibile all’ invecchiamento.

Una volta applicata nelle 5 zone specifiche, necessariamente dovete massaggiare tutte le parti con una leggera pressione dei vostri polpastrelli, sempre con delicatezza mi raccomando perché comunque stiamo parlando di una delle parti del corpo più delicate.

I massaggi devono avvenire con movimenti circolari, dal centro verso l ‘esterno ma soprattutto godetevi queste fasi, rilassatevi, perché sono step di bellezza da non vivere come obbligo ma una concessione alla vostra pelle in seguito ad intensa e stressante giornata.

tratto da benessere.atuttonet.it

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Bicarbonato: il mangiaodori naturale

Grande e prezioso alleato il bicarbonato di sodio. Nella sua versione standard ci è già servito per le pulizie di casa, per conservare il cibo e per la cosmesi sostenibile. Oggi per la serie "i mille usi del bicarbonato", lo consideriamo anche come mangiaodori naturale.
Disinfetta, fa digerire, pulisce a fondo. E se sparso sul fondo del cestino dell'immondizia trattiene anche quegli sgradevoli odori di pesce o di aglio cotto. Per molti, l'odore di cenere è altrettanto insopportabile. Chiamatelo in aiuto per i posaceneri più ostinati.

Ma in tema di odori cattivi cattivi, sappiamo come certe scarpiere possono essere scambiate per arsenali bellici. Qui le possibilità dell'uso del bicarbonato è duplice: all'interno della scarpa dalla sera alla mattina, quando raccoglieremo il residuo con l'aspirapolvere, oppure dentro la scarpiera con un sacchetto di plastica forato o dentro un calzino vecchio (ma non forato). Possiamo anche aggiungere qualche goccia di essenza di profumo per profumare e non solo mandare via il cattivo odore. Lo stesso metodo della scarpiera possiamo utilizzarlo per armadi, valigie o qualunque altro luogo di un certo spazio.

Tappeti
, cospargendo uniformemente uno strato di bicarbonato e lasciando agire da 15 minuti fino a 24 ore e poi tirando via la polvere con il battitappeto o l'aspirapolvere, e lettiere di gatti uccelli o criceti, ve ne saranno grati. Così come gli indumenti, prima di lavarli, cospargendo la polvere (30 gr. circa) e poi arrotolandoli per 30 minuti circa, oppure direttamente in lavatrice, senza altri detersivi.

Anche in cucina può essere l'utile alleato contro l'odore sgradevole, ad esempio del cavolo o del cavolfiore; basta aggiungere 1 cucchiaino del nostro potente alleato nell'acqua di cottura.

Più prosaicamente, il bicarbonato standard viene spesso lasciato con la sua scatola, aperto, nelle vicinanze di scarichi, tubi o altre fonti di cattivo odore. Lui risolve.

Insomma non c'è bisogno di wikipedia per comprenderne l'utilità. Ma forse ancora non tutti ne conoscono la duttilità: e allora, ecco l'ultimo esempio. Se si lascia sciogliere un cucchiaino da 5g. in un bicchiere d'acqua e poi ci si sciacqua la bocca, questa sarà ancora più pulita e con la sensazione di un bell'alito fresco.


tratto da www.greenme.it

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Crema per il corpo "fai-da-te"

Dopo il deodorante fai-da-te, vi proponiamo la ricetta della crema per il corpo fai-da-te: perché possiate coccolare e prendervi cura della vostra pelle in modo naturale, rifuggendo le sostanze chimiche e potenzialmente tossiche che troppo spesso si annidano nei cosmetici e nei prodotti di bellezza e risparmiando anche un po’!

Ecco la
lista degli ingredienti per realizzare una crema addolcente e idratante:

1 tazza di olio di mandorle
1 tazza di acqua
2 cucchiai di cera d’api vergine grattugiata
30 gocce di un olio essenziale a vostra scelta (dalla lavanda al bergamotto, scegliete la profumazione che vi piace di più e che più si addice al vostro stile e alla vostra personalità)

Per quanto riguarda gli strumenti, sono necessari un
frullatore (possibilmente vecchio), un pentolino, una ciotola di medie dimensioni, una spatola e delle bottigliette di vetro munite di tappo, per conservare la vostra crema una volta ultimata la preparazione.

Procedimento:

Sciogliete la cera a
bagnomaria, quindi incorporate l’olio di mandorle, mescolate e lasciate raffreddare per un paio di minuti (non di più, altrimenti la cera comincerà ad indurire e sarà impossibile lavorarla ulteriormente).
Versate l’acqua nel frullatore e azionatelo. Quindi fate passare a poco a poco il vostro composto di cera e olio di mandorle dall’apposita apertura al centro del coperchio del frullatore, in modo che si misceli con l’acqua. Una volta versato tutto il composto,
aggiungete anche l’olio essenziale e frullatelo con il resto. A questo punto la vostra crema è pronta: basta versarla nelle boccette di vetro e potrete conservarla per circa sei mesi. Evitate comunque di esporla a temperature troppo alte: nel periodo estivo potete anche scegliere di riporla in frigorifero, in modo che, oltre che addolcente e idratante, sia anche piacevolmente rinfrescante!
Infine, usate la spatola (e un po’ di pazienza…) per rimuovere i residui di cera dal vostro frullatore.
Con gli stessi ingredienti (cera d’api, olio essenziale e olio di mandorle) si può realizzare anche una
crema idratante solida, da strofinare sul corpo dopo la doccia. In questo caso, il procedimento è ancora più semplice. Sciogliete la cera a bagnomaria, aggiungendo successivamente l’olio di mandorle e le gocce di olio essenziale. Dopo aver mescolato per bene il tutto, versate il composto in alcuni stampini da dolce e lasciatelo solidificare per bene. Al termine della procedura avrete tanti piccole forme di crema solida pronta da strofinare sul vostro corpo.

Avvertenze:

1. Quando acquistate la cera d’api, assicuratevi che sia al 100% naturale: molte delle cere in commercio contengono derivati del petrolio.

2. La cera d’api potrebbe lasciare dei residui sugli utensili che utilizzerete: quindi, evitate di usare il frullatore appena acquistato o la ciotola nuova che vi hanno appena regalato.

3. La crema fai-da-te è da evitare se si è allergici a qualcuno degli ingredienti o in caso di pelle sensibile o irritabile.

Lisa Vagnozzi

tratto da www.greenme.it

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Suggerimenti per una guida "ecologica"

1. Pianifica in anticipo
Unisci diversi viaggi brevi in uno, risparmiando energia, denaro e inquinando meno.

2. Alleggerisci dai pesi
Trasporti in auto bagagli in eccesso (un passeggino o una bicicletta che raramente utilizzi, quello scatolo di libri che hai in mente di consegnare in biblioteca)? Caricare alcuni pesi leggeri non influisce particolarmente, ma trasportare una cinquantina di kili extra aumenta lo spreco di combustibile dell'uno per cento.

3. Elimina le accensioni inutili
Le auto più recenti non hanno bisogno di riscaldarsi come i modelli più vecchi, quindi non c'è bisogno di lasciare l'auto al minimo prima della partenza. Spegni il motore ogni qual volta ti fermi o parcheggi per più di pochi minuti. Usa un parabrezza riflettente anche in inverno per contribuire a ridurre il gelo.

4. Cruise control
In autostrada, l'utilizzo del "cruise control" è in grado di ridurre il consumo di carburante fino al 7 per cento.

5. Parcheggia correttamente
In estate, parcheggia l'auto all'ombra o utilizza un parabrezza che protegga dal sole per mantenere la tua auto fresca e ridurre l'evaporazione di carburante. Un garage può aiutare a mantenere l'auto fresca in estate e calda d'inverno.

6. Manutenzione
La manutenzione regolare, le messe a punto, il cambio dell'olio e la verifica di gonfiaggio dei pneumatici prolunga la vita della vostra auto, riduce l'incidenza dei guasti e aumenta il rendimento chilometri/carburante.

7. Cambia l'olio
Cambiare l'olio e il filtro olio, migliora l'efficienza del carburante. Se lo fate da soli, assicuratevi di riciclare l'olio correttamente e riempire il motore con olio motore pulito riciclato. Se vai a una stazione di servizio, assicurati che facciano lo stesso.

articolo originale green.yahoo.com
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Rinforzante per Unghie con Burro di Karitè e Olio di Ricino 
vedi anche Lievito di Birra  
 
Unghie fragili, opache e che si spezzano facilmente: un problema comune a molte donne, a causa dell'alimentazione poco equilibrata, dello stress e delle aggressioni esterne.
 Se anche tu hai questo problema, ecco la ricetta di un burro per unghie rinforzante fai da te facile da preparare e davvero efficace per rinforzare le unghie e lucidarle.
 Ingredienti:
 • 4 grammi di cera d'api
 
6 grammi di burro di Karité
 
4 ml di olio di Oliva
 
1 ml di olio di Germe di Grano
 
1,5 ml di olio di Mandorle dolci
 
3 gocce di olio essenziale di Limone
 
 
Preparazione:
 Metti la cera d'api in una ciotola e falla sciogliere a bagnomaria o con il forno a microonde per il tempo necessario. Quando la cera è fusa per metà aggiungi l'olio di oliva, l'olio di germe di grano e l'olio di mandorle dolci. Poco prima della completa liquefazione della cera d'api aggiungi il burro di karitè, poi termina la fase di scioglimento e mescola bene. Continua a mescolare fino a quando il composto diventa tiepido, poi aggiungi l'olio essenziale di limone e travasa in una mini confezione di vetro o plastica.
 
 
Uso:
 Applica con cura il burro sulle unghie una volta al giorno. Fai agire per 1 minuto, poi massaggiati le mani con il burro in eccesso rimasto sulle unghie.
 
 
Il burro di karitè è ricco di vitamine A, B e E, è nutriente ed emolliente, elasticizzante e rigenerante. L'olio di oliva è ultra nutriente, elasticizzante e rigenerante. L'olio di mandorle dolci è emolliente, nutriente ed elasticizzante mentre l'olio di germe di grano è emolliente, elasticizzante e idratante. L'olio essenziale di limone fortifica le unghie. In questa ricetta la cera d'api serve per addensare il burro per unghie e funziona da conservante. Fonte "cosmetici-fai-da-te.myblog.it"
 
 
(può essere utile l'assunzione di compresse di Lievito di birra)
 
 
fonte cosmetici-fai-da-te.myblog.it
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Orrori.. cosmetici 
Linea make-up
Per quanto possiamo considerarci esperte, tutte noi finiamo col cadere in errori "cosmetici" che rappresentano davvero un museo degli orrori.
Ecco quali sono, per cercare di evitarli il più possibile!

- Rossetto sui denti. Non mordetevi le labbra dopo aver applicato il rossetto... mai!

- Rossetto sulle guance. Specialmente se andate in moto, o in auto coi finestrini aperti, succede che i capelli si appiccichino al rossetto. E... sapete che accade poi? I capelli svolazzano e il rossetto finisce sulle guance! Orrore!

- Rossetto sbavato col fazzoletto. Attente al raffreddore: soffiate il naso e... il rossetto si sbava per tutta la faccia. Se siete proprio congestionate, evitate per un giorno e mettete solo burro di cacao.

- Rossetto mangiucchiato. Se vi abbuffate di spaghetti aio e oio finirete il pranzo con un rossetto pallidino e tutto mangiucchiato. Portatevi dietro lo stick, e ripassatelo al volo!

- Eyeliner sparso ovunque. Niente di più orrorifico: sceglietene uno waterproof, e se proprio non riuscite a ricordarvi di portare l'eyeliner e vi strofinate di continuo gli occhi... ebbene arrendetevi: non è per voi!

- Smalto sbreccato. Altra cosa orribile. Non mettete smalto colorato se non vi sentite votate al continuo ripasso e perfezionamento. Le tipe easy che non amano perdere tempo dovrebbero usare solo smalto trasparente...

- Fondotinta che si scioglie. Usate la spugnetta bagnata per applicarlo onde evitare mappazze di prodotto propense a sciogliersi. Poi mettete la cipria e asciugate con 1 minuto di ventilatore.

fonte beautynews.blogosfere.it
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Limone per il piede dell'atleta:
L'utilizzo invernale di scarpe chiuse o di calzature da allenamento, puo' provocare un disturbo detto 'piede dell'atleta'. Si tratta di una micosi superficiale causata da funghi che si trovano sulla del piede e negli spazi tra le dita. La pella comincia a desquamarsi, in alcune zone si macera e produce vescicole dolorose.
Per evitare il contagio, è bene non camminare scalzi negli spogliatoi delle palestre. Quando il piede sta tutto il giorno in calzature chiuse che non permettono la traspirazione, si possono formare irritazioni fastidiose, anche se non sempre si tratta di funghi. In caso di sintomi di macerazione della pelle dei piedi, si possono applicare ogni sera sui piedi puliti e asciutti, le essenze mescolate di limone (proprieta' antisettiche) e lavanda (cicatrizzante naturale).
Si rivela utile nel trattamento del 'piede dell'atleta' l'olio di tea tree, un potente antimicotico.

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Rimedi naturali contro le zanzare: evitare le punture senza intossicarsi
Rimedi anti-zanzare naturali? Esistono, e sono tanti. Per chi non ama i rimedi chimici, o per chi semplicemente ricerca la genuinità anche per contrastare questi fastidiosi insetti, consapevole delle conseguenze che le sostanze chimiche presente nei repellenti possono causare sia alla salute che all’ambiente, può ricorrere a soluzioni più semplici ma altrettanto efficaci.

Zanzariere
Le zanzariere sono il sistema principe per proteggere la propria casa da questi fastidiosi insetti. Ne esistono di moltissimi tipi: acquistabili pre-sagomate, da tagliare a misura, a battente, a tapparella, a scomparsa nel cassonetto, che si montano con e senza trapano, con allarme incorporato. Per maggiori dettagli si può consultare la sezione dedicata su questo forum.

Trappole per zanzare

Per attrarre le zanzare sfruttano diversi metodi come la produzione di CO2, produzione di calore, luce, attrattivi chimici, per poi catturarle tramite una ventola. Questo sistema è ad impatto zero poichè interrompe il ciclo di vita delle zanzare. Anche la produzione di CO2 è talmente irrisoria da non essere considerata. Tra le trappole più conosciute troviamo Mosquito Magnet, Mega-Catch, Mosquitaire e Zanzatrap.

Ovitrappole
Si tratta di trappole costruite per permettere alle zanzare di deporre le uova che una volta schiuse non potranno volare via. E' la versione meccanica di un noto rimedio che consiste nel lasciare appositamente ristagni di acqua ricordandosi di svuotarli ogni pochi giorni. Ne esistono versioni diverse, un modello disponibile a pochi euro è formata da un vasetto nero di plastica protetto da una zanzariera galleggiante.

Piante antizanzare
La pianta anti-zanzara per eccellenza è la Catambra, brevettata appositamente per contrastare le zanzare. Si è fatto un gran parlare di questa pianta in questi ultimi anni; sul sito MosquitoWeb potete trovare alcune considerazioni e i consigli per la manutenzione.

Abbigliamento repellente

Sul mercato sono presenti tessuti e abiti repellenti: sono articoli di maglieria, ma anche lenzuola. Il materiale anti-puntura è atossico, ecologico e persistente nell’efficacia anche dopo numerosi lavaggi.
Per chi è scettico nei confronti dei capi di abbigliamento, invece, consigliamo di provare la tecnica dei colori. Ovvero: le zanzare hanno un’attrattiva maggiore e minore verso le persone a seconda del colore degli abiti che indossano! Dal più attrattivo al meno attrattivo, troviamo: nero, rosso, blu, verde, giallo, bianco.

Repellenti per l'ambiente
Esistono diversi prodotti naturali da irrorare nell’ambiente, nello specifico sulle superfici quali muri e piante. I più noti sono lo Z-Stop (a base di estratto d’aglio) e l’Olio di Neem. Anche le linee di incensi ed essenze per diffusori a base di estratti naturali (esistono sia per interni che per ambienti esterni) costituiscono un valido aiuto.

Repellenti per la persona
Qui le soluzioni si sprecano: Citronella, Olio di Neem, estratto di Geranio, Menta, Ledum Palustre, aroma di Guna e molti altri prodotti. L'unico accorgimento è leggere sempre attentamente l'etichetta per capire che sostanze contengono. I repellenti chimici conterranno sicuramente: DEET (o N-diethyl-m-toluamide), Icaridina (o Picaridina o) KBR3023. Attenzione perchè alle volte il nome può confondere come il prodotto Orphea baby alle essenze naturali di fiori che contiene DEET.

Dopopuntura
Esistono molti rimedi per lenire gli effetti delle punture delle zanzare, tra il più efficace c’è sicuramente la pomata al cloruro di alluminio (5%) capace di ridurre il prurito ed evitare qualsiasi infezione, specialmente nei bambini. Buon rimedio da utilizzare direttamente sulle punture è l’allume di potassio (vedi altri consigli) e il Tea Tree oil (o prodotti a base dello stesso)

Predatori naturali
I i pipistrelli sono un efficace rimedio anti-zanzare. Ma bisogna sapere che non sono gli unici animali ghiotti di questi insetti: tra i predatori naturali troviamo anche le Gambusie (pesci) e le Libellule. Alcuni comuni italiani, tra cui quello di Modena, stanno portando avanti questo tipo di "battaglia" tramite antagonisti naturali.

Caditoie e tombini
Il giardino spesso può rivelare delle insidie, in particolare i tombini si rivelano degli alleati preziosi per il proliferare delle zanzare a causa dei ristagni d’acqua che si depositano. Per neutralizzare le zanzare è sufficiente applicare un’apposita zanzariera a saracinesca. Qualora il ristagno sia inevitabile, potrete usare dei larvicidi (mi raccomando, ad impatto zero!). Da non usare il rame... inquina ed è efficace solo in quantità consistenti.

Ledum palustre
Questo prodotto omeopatico, se assunto regolarmente, altera il sudore della pelle rendendolo sgradevole alle zanzare.

fonte www.mosquitoweb.it

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Autunno e capelli
Finita l'estate, i nostri capelli necessitano di specifiche cure per affrontare la stagione autunnale.
In questo periodo essi sono spesso fragili, sfibrati, privi di tono e di volume, opachi e soggetti alla caduta. Proprio all'inizio della stagione fredda si perde circa il 20-30% in più dei capelli, rispetto al resto dell'anno: essi comunque vengono sostituiti da nuovi.
Questo rinnovamento fisiologico della chioma può essere interrotto, però, da molti fattori quali stress, uno stato di salute precario, squilibri ormonali, diete sbilanciate e trattamenti estetici scorretti (tinture o colorazioni aggressive, permanenti o stirature), uso di prodotti irritanti (lacche, gelatine e schiume).
L'integrità e bellezza dei capelli è fin dai tempi più antichi un elemento di attrazione e seduzione.
Per poterli curare al meglio bisogna.. (segue)

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Ribes nero per combattere i dolori muscolari
Un aiuto importante per combattere i dolori muscolari, può arrivare da preziosi frutti della natura: in particolare dal Ribes nero. Lo ha confermato uno studio appena pubblicato sull’American Journal of Physiology e condotto dai ricercatori del New Zealand Institute for Plant & Food Research guidati dal dott. Roger Hurst.
L’analisi è stata effettuata su 10 volontari sani a cui sono stati somministrati quotidianamente 2 grammi di estratto di Ribes nero per 3 settimane consecutive, prima e dopo una normale attività ginnica. Grazie alle preziose antocianine presenti nei frutti di bosco in questione (ed in numerosi altri frutti della terra di colore scuro), nei pazienti testati, si è assistito ad un miglioramento generale della tensione muscolare.
Si tratta di una ricerca importante per gli accaniti sportivi e non, che spesso,dopo un’attività fisica sono colpiti da intensi dolori muscolari. Più volte ci siamo soffermati sulle proprietà terapeutiche del Ribes nero, come pure delle antocianine, della famiglia dei flavonoidi, capaci di contrastare l’ossidazione naturale delle cellule, rallentandone così il fisiologico invecchiamento e riducendone gli stati infiammatori.
Il Ribes nero, tipico della stagione in corso, è un prodotto naturale già ampiamente utilizzato nei secoli passati, quale ausilio contro la stanchezza, i dolori reumatici ed i problemi respiratori. Di recente se ne è osservato il suo impiego positivo anche contro le allergie.
Essendo un potente antinfiammatorio, trova applicazioni in numerosi campi. Tra questi, il trattamento di alcune malattie della pelle come la psoriasi e l’eczema.
Ma vi posso parlare anche di un’altra sua importante applicazione, benché indiretta: il Ribes nero è un frutto di bosco. Avete mai pensato di passare un week-end in montagna a raccogliere ribes, more, ed altri succosi prodotti naturali?
Fatelo, perché passeggiare all’aria aperta è sicuramente un potente antistress e raccogliere questi prodotti direttamente dalle piante può rappresentare un’esperienza nuova e divertente da fare in famiglia o tra amici.

fonte www.medicinalive.com
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Abbronzatura a lunga conservazione

Fine agosto, rientro in città. Quel che resta di una vacanza è una bella abbronzatura che - giustamente - vorresti conservare a tutti i costi. La sola idea che presto sparirà ci rende tristi. E allora procediamo subito col programma "mantenimento abbronzatura" a lunga durata.
L'imperativo numero uno è idratare: se la pelle è secca finisce per desquamarsi, dando origine a chiazze di colore. Se viene idratata a fondo invece, si mantiene elastica e compatta, e il colore dura di più. Cospargiti di crema idratante la sera prima di andare a letto (anche senza farla assorbire completamente) e al mattino.
E' vero che idratare è fondamentale, ma non tutte le creme vanno bene: se hai terminato il doposole e vuoi tornare al tuo prodotto abituale, controlla gli ingredienti. La crema non deve contenere né il retinolo, né gli AHA, né l’acido glicolico. Sono sostanze che, esfoliando la pelle, cancellano in un colpo solo l'abbronzatura. Usale solo se, stanca della tintarella, vuoi ritornare al tuo colore naturale. Ciò è valido soprattutto per il viso, il primo a subire l'effetto pallore cittadino, proprio perchè soggetto a maggiori cure e trattamenti.
Sotto la doccia non utilizzare detergenti troppo aggressivi che, lavaggio dopo lavaggio, seccano la pelle e sbiadiscono il colore. Meglio utilizzare detergenti "ultradolci" specifici per le pelli abbronzate, che detergono nel pieno rispetto della pelle e non lavano via l’abbronzatura. O ancora gli olii emollienti.
Se non vuoi rinunciare al bagno: immergiti nell’acqua intorno ai 35 gradi dopo aver versato nella vasca una tazzina di olio di cocco. Resta a mollo solo per una decina di minuti, quindi esci e tampona bene la pelle senza strofinare. Anche questo piccolo trucco aiuta a mantenere l’abbronzatura rendendo la pelle luminosa.
Evita le cerette. Sia la cera a caldo che quella a freddo sollevano una parte dello strato più esterno dell’epidermide. E mentre tirano via i peli, tolgono la tintarella. Per evitarlo, usate un epilatore elettrico: il piccolo apparecchio sfiora la pelle e cattura solo la peluria.
Oltre ad "attenzioni" di tipo cosmetico, anche l'assunzione di integratori a base di Betacarotene concorrono al mantenimento dell'abbronzatura.

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E
sercizio di respirazione ayurvedica
Stress, preoccupazioni e paura sono in grado di influire sul ritmo della respirazione, viceversa, esercitandosi sul ritmo respiratorio si possono ridurre tensioni e stress.
Secondo la medicina ayurvedica, ci sono vari tipi di respirazione. Quella addominale corrisponde alla salute della parte bassa del corpo; quella toracica alla salute della parte media e quella clavicolare alla parte alta del corpo. Le donne hanno di solito una buona respirazione di tipo alto, mentre l'uomo e' predisposto per la respirazione addominale.
Ecco un esercizio di respirazione, da praticare la
mattina per fornire energia al proprio organismo (la prima parte della giornata è più ricca di prana), o in qualsiasi momento della giornata per rilassare le tensioni. Si può praticare sia da seduto (schiena dritta, allentare aventuali cinture, la zona addominale deve essere libera di estendersi senza ostacoli) o in piedi;
- Per tutto l'esercizio spingete leggermente con la lingua l'arcata superiore dei denti;
- fate uscire l'aria dalla bocca in modo rumoroso (emettendo un sibilo);
- respirate con il naso contando fino a 4,
- trattenete il respiro contando fino a 7;
- fate uscire lentamente l'aria dalla bocca e contate fino a 10 prima di inspirare ancora.

è normale che possa un po' girare la testa (per la maggiore assunzione di ossigeno), in tal caso fermarsi ed eventualmente riprendere dopo qualche minuto di pausa.
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L
a terapia della pallina da tennis
Non servono racchette, ma solo palline da tennis per ottenere benessere da un semplice massaggio plantare.
Preparate i piedi lavandoli con acqua fresca. Mettete una pallina sotto l'arcata del piede nudo e muovete la gamba avanti e indietro. Fate una leggera pressione, come per schiacciare la pallina, che fara' un piacevole massaggio scorrendo dalle dita del piede al tallone. Per ottenere un buon effetto, fate l'esercizio con un piede per volta per circa due minuti.

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Valeriana officinale per calmare l'ansia
Calma l'ansia, le nevrosi e l'insonnia.
E' utile in presenza di tachicardia, emicrania, ipereccitabilità ed interviene nei disturbi legati alla
menopausa come vampate di calore e palpitazioni. La Valeriana, detta anche
"erba gatta" perché attira i gatti in amore, si riconoce per il fusto allungato tipico delle piante erbacee perenni, strisciante sul terreno o sotterraneo. Ricco di princìpi attivi, e' proprio il rizoma la parte usata in erboristeria. E' una pianta il cui uso non causa dipendenza fisica.
Tisana contro l'insonnia: fate bollire per 3/4 minuti 1 cucchiaino di fusto spezzettato in 200 ml di acqua. Filtrate e bevete prima di coricarvi.
Per l'ansia: procedete come per la tisana, ma assumere una tazza anche durante la giornata.
Tintura madre: in 100 ml di alcol a 75 gradi mettete a macerare 15 g di rizoma di Valeriana; fate riposare per 10 giorni, al buio. Filtrate e versate in una bottiglietta di vetro scuro. Prendetene 20 gocce in poca acqua tre volte al giorno.

Presente in Erboristeria nei formati elencati ed in capsule

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P
sicologia: le regole per gestire i diverbi
Colleghi, amici, conviventi, vigili urbani e parenti possono guastare le giornate anche del buon Samaritano. Per questo secondo Sartre “l’inferno è l’altro” (inteso appunto come il prossimo). Per uscire vivi e possibilmente senza troppi danni da una conversazione che si fa troppo accesa, un guru della comunicazione ha stilato i suoi personali comandamenti. Si tratta di Stephen J. Hopson, già broker a Wall Street che dall’anno scorso si è trasformato in un motivational speaker, una sorta di motivatore della comunicazione interpersonale. In base alla sua inveterata esperienza a trattare soprattutto con gli uomini d’affari incravattati e, spesso, sull’orlo di una crisi di nervi, Hopson propone sette semplici regole cui attenersi in caso di imminente litigio.

Le 7 regole

1 Restate calmi: regola d’oro in quasi tutte le situazioni, secondo Hopson quando il diverbio è in atto meglio tacere e lasciare sfogare l’arrabbiato.

2 Lasciate che l’altro conduca la conversazione: premessa al primo punto, se l’altro gestisce la conversazione sarà più facile tacere durante lo sfogo. Nella maggior parte dei casi l’interlocutore disputante ha solo voglia di sfogarsi un po’ e di essere ascoltato.

3 Tenete in considerazione il punto di vista altrui: altrimenti state parlando da soli.

4 Riconoscete le ragioni dell’interlocutore: altrimenti state di nuovo parlando da soli, oppure siete passati dalla parte dell’interlocutore arrabbiato. Hopson consiglia la seguente formula per dichiarare all’altro la vostra attenzione: «Sì, sì, capisco quello che intendi».

5 Se gli insulti sono sulla punta della lingua, andatevene: quando butta proprio male, fate presente che l’ira è cattiva consigliera e cambiate momentaneamente aria.

6 Se siete in errore ammettetelo: facile a dirsi, quando accade l’interlocutore probabilmente vi amerà per il resto della vita.

7 Usate l’immaginazione: se proprio non potete calmare, blandire, coccolare e scappare, usate l’immaginazione e trasformate il tiranno che vi sta innanzi in un orco buono, in un personaggio delle favole, con una psicologia semplice e burbera. Sarà più facile tollerare l’attacco e uscirne indenni.

Chissà cosa ne penserebbe Sartre.
Gabriele De Palma
fonte corriere.it
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Per una buona abbronzatura Linea solari
L'abbronzatura è data dalla produzione di un pigmento protettivo, la melanina: i raggi del sole attivano delle cellule specializzate presenti nella pelle, i melanociti, che producono la melanina e la immagazzinano in vescicole che migrano tra le cellule della pelle. È questo pigmento, insieme ad un altro, il carotene, prodotto da altre cellule della pelle, che agisce come una barriera protettiva verso i raggi del sole e che dà il colore bruno caratteristico dell'abbronzatura.
Le variazioni di colore della pelle abbronzata tra le persone dipendono proprio dal numero, dalla distribuzione e dalla dimensione di queste vescicole. Le persone con la pelle chiara o i bambini, che non producono grosse quantità di melanina, sono le persone che più facilmente si scottano. Anche alcuni farmaci o alcune malattie possono contribuire a diminuirne la produzione.
In ogni caso, le
creme solari protettive che si usano per abbronzarsi senza scottarsi, devono essere usate in modo appropriato, scegliendo un "fattore protettivo" adeguato al tipo di pelle ed al luogo in cui si è. Il fattore protettivo indica infatti la potenzialità filtrante della crema, la sua capacità di proteggere la pelle dai raggi solari. Il potere filtrante varia da 3 a 25 ed è proporzionale al tempo di esposizione ai raggi solari: più è alto e più una persona può godersi il sole senza subire scottature.
Quindi mai esporsi al sole senza adeguata protezione e farlo gradualmente, preferendo le prime ore del mattino o quelle del tardo pomeriggio. Specialmente nei mesi più caldi, luglio e agosto, evitare l'esposizione dalle 11 alle 15.
Ripetere l'applicazione della crema solare ogni volta che ci si bagna e se si suda molto. La prima applicazione dovrebbe avvenire circa 30 minuti prima dell'esposizione. Mantenere idratata la pelle, magari utilizzando dei nebulizzatori, facendo attenzione però che in questo modo non si elimini la protezione.

fonte www.intrage.it

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P
iù memoria con il cacao, purché amaro
Purché sia cacao, quello amaro. Solo così si ha la certezza che l’epicatechina, il flavonoide contenuto nel cacao grezzo, mantenga intatte le sue proprietà antiossidanti. Cacao che «offre benefici per la salute in grado di rivaleggiare con quelli di penicillina e anestesia», come ha scritto di recente l’«Indipendent». Il giornale britannico ha riportato una ricerca condotta da Norman Hollenberg, docente di medicina alla Harvard Medical School, che per anni ha studiato i Kuna, nativi di Panama, scoprendo che i malanni più gravi che affliggono il genere umano (ictus, cardiopatie, cancro e diabete) colpiscono meno di una persona su dieci, tra questa popolazione: tutto merito dell’epicatechina contenuta nel cacao, di cui essi fanno grande consumo, e che secondo lo studioso va considerata alla stregua di una vitamina.
fonte lastampa.it

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L
atte, nemico degli antiossidanti
Il latte, se associato a prodotti alimentari ad alto potere antiossidante quali tè verde, cioccolato e mirtilli, ne azzera completamente la capacità di impedire l'ossidazione.
La sperimentazione, condotta sull'uomo da un gruppo di ricercatori dell'Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (Inran), è stata presentata alla Fondazione Ettore Majorana di Erice nell'ambito di un workshop internazionale sui tumori in età geriatrica. «Quando parliamo con la gente di potere antiossidante - spiega Mauro Serafini, il ricercatore che ha guidato la sperimentazione - dobbiamo essere chiari: purtroppo, oggi i messaggi non sempre sono completi. Il potere antiossidante di un prodotto alimentare, come dimostrano recentissimi studi, da solo, ha un valore assolutamente relativo.
fonte lastampa.it

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C
ure alternative per dormire
L’uso di rimedi alternativi per combattere l’insonnia è sempre più diffuso. “Molti pazienti che utilizzano prodotti di erboristeria o tecniche di rilassamento trovano questi rimedi utili a risolvere i loro problemi del sonno” afferma Nancy J. Pearson nello studio pubblicato sugli Archives of Internal Medicine. Lo studio, che aveva lo scopo di verificare la frequenza dei disturbi del sonno nella popolazione e l’abitudine a ricorrere alle terapie non tradizionali, ha evidenziato che a soffrire di insonnia è un americano su sei e che il 4,5% di loro –pari a 1,6 milioni di persone- utilizza terapie alternative per dormire meglio. Prodotti di erboristeria e tecniche di rilassamento sono i più utilizzati, principalmente da pazienti giovani ed istruiti ed il 60% di loro ne mette al corrente il proprio medico.
fonte www.dica33.it
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Soluzioni ecologiche per stare al fresco senza condizionatore
Pare che il rimedio più efficace sia appendere un asciugamano o un lenzuolo bagnato davanti alla finestra aperta. Ma si possono mettere in pratica anche altri accorgimenti.

L’asciugamano bagnato appeso davanti alla finestra è utile soprattutto quando l’aria all’esterno è più fresca e più secca rispetto a quella che si trova all’interno della casa.
Capita ad esempio di sera, ad esempio, quando fuori la temperatura scende e i muri trattengono come una bolla di calore. Grazie all’acqua che evapora dall’asciugamano, entra in casa aria più fresca.
Altri accorgimenti utili: lasciare fuori casa il caldo, chiudendo le persiane di giorno e aprendole semmai di notte; andare in giro a piedi nudi, spruzzarsi gambe e braccia con acqua fredda.
E poi ridurre al minimo le fonti di calore, mi sembra ovvio. Evitare di accendere il forno è la cosa più lapalissiana. Ma scaldano l’ambiente anche le lampadine ad incandescenza e gli elettrodomestici in funzione, computer compreso.
Per rinfrescare il corpo, è utile andare in giro a piedi nudi o con ciabattine minime, ed indossare una maglietta bagnata. Non mi sentirei di suggerire di presentarsi al lavoro in questa tenuta: ma almeno in casa si può fare.
Un’altra idea: riempire di riso un calzino, legare l’imboccatura e metterlo in freezer per almeno un paio d’ore. Poi portarlo con sè quando si va a dormire. Il riso resterà freddo a lungo, ed aiuterà a prendere sonno.
Altri consigli (in inglese) su
http://tiny.cc/OxJZS


Articolo tratto da
www.blogeko.libero.it




    
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