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Finita
l'estate, i nostri capelli necessitano di specifiche cure per affrontare la
stagione autunnale. In questo periodo essi sono spesso fragili, sfibrati, privi
di tono e di volume, opachi e soggetti alla caduta. Proprio all'inizio della
stagione fredda si perde circa il 20-30% in più dei capelli,
rispetto al resto dell'anno: essi comunque vengono sostituiti da nuovi. Questo
rinnovamento fisiologico della chioma può essere interrotto, però, da molti
fattori quali stress, uno stato di salute precario, squilibri ormonali, diete
sbilanciate e trattamenti estetici scorretti (tinture o colorazioni aggressive,
permanenti o stirature), uso di prodotti irritanti (lacche, gelatine e
schiume). L'integrità e bellezza dei capelli è fin dai tempi più antichi un
elemento di attrazione e seduzione.
Per poterli curare al meglio bisogna tenere presente la loro composizione
chimica: essi sono formati da proteine (85-93%), acqua (4-13%), lipidi
(2-3%), zolfo e piccole percentuali di metalli. Il fusto è costituito dalla
corteccia, avente funzione di sostegno, e dalla cuticola, composta da cellule
corneificate che l’avvolgono e formano tre strati di cheratina: di cui quello
esterno è piatto e dona ai capelli lucentezza e morbidezza. L’eccessiva
esposizione al sole, al vento, alla salsedine, gli sbalzi di temperatura e il
cloro delle piscine danneggiano enormemente la struttura del capello, il
quale diventando più poroso, lascia penetrare i raggi ultravioletti in
profondità, aumentando l’effetto inaridente. In particolare, gli UVA
alterano il ciclo vitale del capello provocandone la caduta e la distruzione
della melanina (ossidazione e decolorazione) in quanto favoriscono la produzione
di radicali liberi che sono responsabili dell’invecchiamento: ecco spiegato,
dunque, il perché d'estate i capelli si schiariscono.
I capelli nati nei mesi caldi sono più deboli e fragili, cadendo quindi più
facilmente dopo pochi mesi. Le cause sono: la degradazione degli amminoacidi
come cisteina, triptofano e tirosina, la perdita di sudore e di oligoelementi
importanti.
ALCUNI CONSIGLI PRATICI
Illustriamo qui di seguito alcuni consigli pratici che possono aiutarci a
prenderci cura dei nostri capelli.
Partiamo con accorciare la lunghezza della chioma: in questo modo si
eliminano le doppie punte e si favorisce la ricrescita, ma senza risolvere il
problema della fragilità.
In secondo luogo bisogna prestare attenzione a come si usano spazzole,
pettini e phon, per evitare danneggiamenti ulteriori: facciamo alcuni
esempi. I capelli non vanno spazzolati o pettinati quando sono bagnati, perchè
in queste condizioni è più facile spezzarli o lacerarli; bisogna tamponarli e
non sfregarli con l'asciugamano; il phon deve essere utilizzato a basse
temperature e a non meno di 20 cm dalla testa.
Le spazzole di setole di cinghiale e i pettini a denti larghi in fibra di
carbonio sono i più indicati per mettere in piega i capelli: il legno infatti,
con le sue schegge, può sfilacciarne il fusto, mentre la plastica li carica di
elettricità. Utile è, poi, cambiare spesso di pettinatura, mettendo al bando
forcine, bigodini caldi, fermagli e mollette.
Per lavare capelli rovinati o particolarmente sciupati si rende necessario usare
uno shampoo non irritante e non aggressivo, che contenga preferibilmente
i tensioattivi anfoteri piuttosto che gli anionici: meglio ancora un
olio-shampoo più delicato. Ci si può lavare la testa anche tutti i giorni, ma
facendo attenzione alle quantità di shampoo: un cucchiaio raso diluito in un
bicchiere d’acqua, facendo un solo lavaggio ed evitando sfregamenti troppo
energici nell'asciugatura.
La frequenza dipende essenzialmente dall’ambiente in cui si vive
(montagna o mare), dall’inquinamento e dal tipo di capello. Al contrario di
quanto si crede, usare spesso lo shampoo mantiene il cuoio capelluto sano,
poiché il sebo lasciato per molti giorni sulla cute ha un'azione irritante,
impregandosi di sporcizia e creando un “terreno di coltura” per vari
microorganismi.
Meglio utilizzare sostanze ad azione lenitiva e idratante per i capelli secchi e
sfibrati: vanno bene gli estratti di Calendula, Altea e Malva, Camomilla e
Tiglio.
Applicare un balsamo sui capelli dopo lo shampoo aiuta a proteggerli dagli
agenti atmosferici: va applicato su tutta lunghezza capillare per proteggerne il
fusto con una pellicola protettiva. Balsami capillari, creme ristrutturanti e
maschere nutrienti vanno adoperati almeno una volta alla settimana. Lo scopo
dei prodotti condizionanti è quello di restituire al capello la lucentezza
originaria, ridurre la carica elettrostatica, migliorare la pettinabilità e
conferire morbidezza al tatto, in modo da idratare e migliorare la tenuta. Per
esercitare la sua funzione deve essere sostantivo, in altre parole deve essere
assorbito sulla superficie del capello, che dopo il lavaggio è carica
negativamente, e rimanerci anche dopo il risciacquo.
In genere, la carica positiva del balsamo neutralizza quella negativa e la
minore repulsività elettrostatica permette alle scaglie di cheratina di
chiudersi riducendo il fenomeno del "fly-away". Aceto, limone e birra sono le
prime sostanze ad azione condizionante utilizzate nella storia della cosmesi, in
quanto essendo acide richiudono le squame, riportando il capello al suo
splendore. Si possono usare anche composti privi di carica come il glicerolo
(c’è anche quello d’origine vegetale) che, essendo idrofilo e di piccole
dimensioni, riesce a penetrare la cuticola e idratare il capello, trattenendo
l’umidità. Ricordiamo però che la glicerina, per avere un effetto idratante, non
deve superare una certa concentrazione altrimenti ha effetto opposto, quindi va
bene miscelarla ad altre sostanze, in genere al 5% e comunque fino a un massimo
del 20%.
Gli idrolizzati proteici derivano dalla quaternarizzazione di polimeri naturali
come polisaccaridi e proteine (cellulosa, guar, soia, grano, frumento, avena
ecc.). La sostantività è tanto maggiore quanto più è danneggiato il capello ed è
dovuta alla formazione di un complesso tra i gruppi carichi dell’idrolizzato e
quelli del capello, sia asciutto che bagnato.
Il miele contiene principalmente sostanze zuccherine (fruttosio,
glucosio, maltosio e saccarosio), minerali (tra cui lo zolfo e il ferro),
amminoacidi (tra cui la metionina), acidi organici e vitamine (tra cui biotina e
acido pantotenico) che ne fanno un idratante e un ammorbidente eccellente per
capelli. Per l’uso cosmetico sono da preferire i mieli non recenti, poiché la
percentuale in polisaccaridi è più alta, e liquidi, più facilmente spalmabili,
come quello d’Acacia. Può essere usato puro tal quale come impacco per capelli e
risciacquato senza l’uso di shampoo. Sostituisce in maniera efficace i
condizionanti di sintesi, poiché ha reazione acida (il pH del cuoio capelluto è
4.00) ed è solubile in acqua. Tra le piante ad azione sostantivante ricordiamo:
l’Ortica, la China, la Betulla e il Ginseng, utilizzate sotto forma di
estratti molli e glicolici.
GLI OLI VEGETALI
L'olio di Ricino è molto denso, viscoso e inodore, dalle ottime proprietà
emollienti e lubrificanti.
Ricco di estrogeni vegetali, crea un film protettivo ed è ottimo per capelli
fragili, secchi, sfibrati e con doppie punte, da solo o in associazione con
altri oli.
L'olio di Jojoba ha una particolare affinità strutturale con il sebo e
un’elevata penetrabilità cutanea.
È emolliente, idratante, antinfiammatorio, ristrutturante del cuoio capelluto
sofferente e della fibra capillare. Illumina e ammorbidisce la capigliatura
stimolando il ricambio cellulare e creando capelli forti e rigenerati. È uno
degli oli vegetali più usati nella cosmesi della pelle e dei capelli. Ideale per
il trattamento della secchezza indotta da tinture o trattamenti aggressivi
(permanenti, colpi di sole ecc.).
L'olio di germe di grano è color giallo arancio, ricco e pesante, con un
buon contenuto in minerali (ferro, magnesio) e oligoelementi (rame, zinco,
manganese). Si usa in associazione ad altri oli fino al 20%, perché il suo alto
tenore in vitamina A ed E lo rende un ottimo antiossidante in grado di
stabilizzarli, prolungandone la conservazione. L’alto contenuto in vitamina E ne
fa un ottimo ristrutturante ad azione eutrofica ed eudermica cutanea per il
miglioramento dell’ossigenazione.
L'olio di semi di Lino è ricco di acido linolenico (46-54%), linoleico
(15-22%) e oleico (13-29%): è dunque specificamente indicato per capelli secchi
e aridi.
L'olio di Borragine, color giallo paglierino, cura i capelli secchi e
sofferenti: è ricco di vitamine, minerali e acido gamma linoleico. Si abbina
bene all’olio di mandorle dolci.
L'olio di Enotera ha un elevato tenore di acido gamma linoleico che
determina un’ottima attività in senso idratante per capelli secchi e sfibrati.
L'olio di mandorle dolci è un eccellente emolliente, nutriente,
antinfiammatorio e rigenerante della cheratina.
L'olio di oliva estravergine, spremuto a freddo, contiene minerali,
vitamine e acidi grassi essenziali: è, quindi, ottimo per la cosmesi del
capello.
GLI OLI ESSENZIALI E LE LORO PROPRIETÀ SUI CAPELLI.
Cananga odorata (ylang-ylang): lenitivo, antinfiammatorio.
Citrus aurantium var. amara foglie: lenitivo, ristrutturante, antinfiammatorio.
Citrus limonum: purificante, tonificante.
Helichrysum italicum: eutrofico, purificante, antinfiammatorio.
Lavandula vera: lenitivo, rigenerante.
Matricaria chamomilla: emolliente, antinfiammatorio.
Mentha piperita: rinfrescante, tonificante, purificante, antipruriginoso.
Perlargonium graveolens: rigenerante, purificante, eutrofico.
Salvia sclarea: eutrofico, antinfiammatorio.
INTERVENTI PROTETTIVI E RISTRUTTURANTI
È possibile effettuare con buoni risultati interventi lenitivi, nutritivi e
ristrutturanti, migliorando il trofismo del capello, del cuoio capelluto e del
follicolo.
Sono disponibili in commercio, oltre agli oli essenziali, anche interessanti oli
vegetali.
L’impacco con l’olio andrebbe fatto almeno una volta alla settimana,
prima di lavare i capelli. Si ungono completamente coprendoli con una cuffia da
doccia o con carta stagnola da cucina per qualche ora; poi si procede al
lavaggio.
Gli oli di Ricino, di Jojoba, di germe di grano, di Borragine, di Enotera, di
mandorle dolci ma anche il tradizionale olio di oliva sono tra i fitocosmetici
più indicati, per riuscire a creare piacevoli ed efficaci impacchi nutritivi e
ristrutturanti con oli essenziali. Gli oli essenziali suggeriti devono essere
sempre diluiti nell’olio base prescelto in una percentuale di circa l'1%.
L’ olio di Cocco sembra ridurre la perdita di proteine dal capello in
caso sia di capelli sani che rovinati, se viene usato come impacco prima del
lavaggio o nei prodotti ristrutturanti, grazie all’alta affinità per le proteine
del capello, al basso peso molecolare e ai legami semplici, che gli permettono
di penetrare all’interno del fusto. L’olio funziona perfettamente anche per
mantenere l’idratazione e la piega, oltre che per rendere i capelli lucidi. I
più usati sono l’olio di Jojoba, di mandorle dolci o di semi di Lino; gli altri
sono difficili da rimuovere con un solo lavaggio. Per applicarlo bastano due
gocce, strofinate tra le mani per scaldarlo e ammorbidirlo, su capelli già
lavati e asciutti, insistendo sulle punte oppure distribuendolo su tutta la
lunghezza. In genere ne basta pochissimo, ma la giusta quantità è determinata
anche da quanto sono secchi i capelli.
UN AIUTO DALL'ALIMENTAZIONE
La dieta deve essere ricca di proteine, latte e pesce, verdure a foglia verde e
banane. Soia e lievito di birra, grazie alla colina, all’inositolo, alla
biotina e all’acido pantotenico ridanno tono e luminosità. In particolare il
lievito di birra è ricco di vitamine del gruppo B indispensabili per il
trasporto e la fissazione dei pigmenti. Fonti di omega-3 come noci, arachidi,
olio oliva sono importanti sia per i capelli secchi che grassi. Le vitamine A,
C, D, E, H presenti in alcuni alimenti come carote, albicocche, peperoni,
miglio, cereali integrali, uova (ricche di zolfo) hanno proprietà rinforzanti.
Per migliorare l'attività dei bulbi piliferi vanno bene anche i prodotti
fitoterapici:: così per via generale si userà l’olio di Borragine, mentre in
menopausa non potrà mancare l’apporto estrogenico naturale degli estratti della
soia titolati in isoflavoni.
La caduta autunnale si può prevenire assumendo dalla primavera fino alla fine
dell’estate anche integratori a base di ferro, rame, zinco e biotina.
In Europa queste sostanze si riconoscono, sulle etichette dei prodotti
cosmetici, dal nome INCI del prodotto, che in alcuni casi corrisponde al nome
latino, nel caso delle piante alla nomenclatura binomia derivata dall’inglese.
Vediamo anche il significato dei principali termini usati nei cosmetici per
capelli previsti dalla vigente legislazione.
- Antistatico (diselettrizzante, demelante): riduce l’elettricità statica
neutralizzando la carica
elettrica superficiale.
- Brillantante (lucidante): conferisce un aspetto lucente.
- Condizionante (sostantivante): rende i capelli facili da pettinare, docili,
soffici e luminosi e/o
impartisce volume, luminosità, lucentezza ecc..
- Districante: riduce o elimina l’intrecciarsi dei capelli dovuto ad alterazioni
o a danni della superficie capillare, favorendo in questo modo la pettinabilità.
- Filmogeno: produce dopo l’applicazione una pellicola continua sui capelli.
- Rinforzante: conferisce maggiore resistenza meccanica ai capelli.
- Ristrutturante - Tonificante: produce una sensazione di benessere sui capelli.
INCI EU Nomi comuni INCI USA
acetum - aceto - vinegar
beer - birra - beer
mel - miele - honey
ovum - uovo - egg
Borago officinalis seed oil - olio di borragine - borage (Borago officinalis)
oil
Cocos nucifera oil - olio di cocco - coconut (Cocos nucifera) oil
Linum usitassimum oil - olio di semi di lino - flax (Linum usitassimum) oil
Oenothera biennis oil - olio di enotera - evening primrose (Oenothera biennis)
oil
Olea europaea oil - olio d’oliva - olive (Olea europaea) oil
Prunus amygdalus dulcis oil - olio di mandorle dolci - sweet almond (Prunus
amygdalus) oil
Ricinus communis oil - olio di ricino - castor (Ricinus communis) oil
Simmondsia chinensis oil - olio di jojoba - jojoba (Simmondsia chinensis) oil
Triticum vulgare germ oil - olio di germe di grano - wheat (Triticum vulgare)
germ oil i pasti.
(fonte:
http://italiasalute.leonardo.it/)
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