Pianta il cui uso terapeutico risale ai più antichi trattati di medicina per le sue virtù emostatiche, remineralizzanti e diuretiche, l'Equiseto deriva il suo nome dal latino equi (cavallo) e seta (crine), con una chiara allusione alla somiglianza di tale pianta con la coda del cavallo.
Diffuso in tutta l'Eurasia, è comune in Italia dove cresce nei luoghi umidi, spesso su terreni argillosi dai quali succhia avidamente silice e altri minerali trasformandoli in composti biodisponibili per l'uomo.
Viene impiegata in presenza di osteoporosi, capelli ed unghie fragili; artrite, aterosclerosi e forme reumatiche in genere.
L'azione emostatica favorisce le cicatrizzazioni delle ferite, attenua emorroidi ed emorragie nasali.
Ha azione diuretica e risulta utile quindi utile in caso di ritenzione idrica, infezioni renali e dell'apparato urinario in genere, nei calcoli urinari, nell'uretrite, nella prostatite, e come coadiuvante nelle cure dimagranti.

Indicazioni:
Osteoporosi
Capelli ed unghie fragili
Aumento della velocità di guarigione delle fratture ossee
Cistiti, calcolosi renale
Diatesi emorragiche (epistassi, emottisi, meno-metrorragie, emorroidi)
Ulcere varicose (uso topico)

Avvertenze:
L'Equiseto può essere assunto in maniera continuativa per non oltre 3 settimane. Dopo una pausa di 1 settimana è possibile riprendere il ciclo (3 settimane, una di pausa ecc)