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palermo
Azione
del lievito di birra
Le proprietà e i benefici del lievito di birra si possono suddividere in:
Funzione depurativa: grazie alla sua azione depurativa a livello
di fegato e pelle (particolarmente quella grassa ed impura), il lievito di birra
è di grande beneficio nella cura e nella prevenzione dell'acne, purifica
la pelle e la rende più bella e luminosa. E' inoltre in grado di sviluppare
un'efficace azione trofica sugli annessi cutanei, migliora quindi la struttura
di capelli, ciglia ed unghie, e ne stimola la crescita contrastando anche
la caduta dei capelli.
Ripristino della flora batterica: grazie alla presenza dei microrganismi
e dei fermenti vivi, il lievito di birra è una sostanza molto utile da
utilizzare nei casi in cui si debba ripristinare la flora batterica intestinale,
specie nei casi in cui ci si è sottoposti a terapie prolungate di antibiotici
ed in casi di disturbi intestinali.
Fonte proteica e vitaminica: il lievito di birra dà un apporto di
vitamine del gruppo B, e di proteine che lo rendono utile nell'ambito
di un'alimentazione vegetariana. E' un ricostituente naturale.
Aumento delle difese immunitarie: grazie alla presenza di vitamine del
gruppo B, il lievito di birra è di grande efficacia nella stimolazione delle
difese immunitarie, nella formazione di globuli rossi in caso di anemie, nelle
nevralgie ricorrenti, per migliorare le prestazioni degli atleti e, in generale,
in tutti i casi di alimentazione sbilanciata.
Indicazioni
Il lievito di birra risulta quindi un valido aiuto in presenza di: capelli ed
unghia fragili, coliti, stipsi, diarrea, pelle avvizzita, acne, foruncolosi,
dermatite seborroica, diabete, anemia, rachitismo, stress, infiammazioni dei
nervi e stati di esaurimento, prevenzione delle patologie influenzali.
Uso cosmetico
Si trova sotto forma di compresse, tavolette o capsule.
Non possiede controindicazioni alle dosi consigliate; attenzione a chi soffre di
allergie o di intolleranza ai lieviti (si possono presentare gonfiori addominale
o eruzioni cutanee, sintomi che comunque scompaiono con la sospensione
dell’assunzione).
Non è accertato che il lievito possa causare o peggiorare le infezioni da
Candida albicans, ma è bene evitare i lieviti in presenza di funghi e muffe.
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