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Famiglia: Theaceae
Storicamente possiamo suddividere le tecniche di preparazione del tè in tre
scuole: quella del tè bollito; quella del tè sbattuto e infine quella del tè
infuso
Usate inizialmente come medicina, le foglie di Tu, ridotte in poltiglia,
venivano applicate come impiastro per alleviare i dolori reumatici. Nel IV
secolo d.C., invece, il tè diventa bevanda alla moda e ricercatissima da
dignitari e cortigiani.
In questo periodo, e per molti secoli a venire, il tè viene lavorato facendo
essiccare le foglie per poi pressarle fino ad ottenere dei panetti duri e facili
da trasportare. Per prepararlo si dovava staccare la quantità necessaria,
frantumarla nel mortaio e poi bollirla in acqua con altri ingredienti come il
sale, lo zenzero, la buccia d'arancia e il latte e
qualche volta addirittura le cipolle.
Ancora oggi nel Tibet, in Mongolia e anche in India il tè viene preparato quasi
allo stesso modo.
Nell'VIII secolo gran parte degli ingredienti sono scomparsi ed è sopravvissuto
solo il sale.
Sotto la dinastia Sung si ha la nascita di un nuovo modo di preparare e
bere il tè: le foglie vengono pestate fino a ridurle in polvere
finissima; questa verrà messa in una ciotola e, con l'aggiunta di acqua
calda, sbattuta con un frustino di bambù fino a farla schiumare. Il tutto
accompagnato da un rituale molto preciso che oggi sopravvive solo in Giappone
nella Cerimonia del tè.
L'invasione mongola e l'avvento della dinastia Ming, nel XIII secolo,
faranno scomparire completamente anche il ricordo di questa tecnica.
Le foglie, adesso, vengono fatte essiccare e poi lasciate pochi minuti in
infusione in acqua non bollente.
Il tè fu introdotto in Europa nel 1632 dalla Compagnia Olandese delle Indie e
gli occidentali hanno per molti secoli conosciuto solo questo modo di preparare
il tè.
Descrizione e habitat
La pianta del tè è una sempreverde, con piccoli boccioli bianchi che
somigliano a roselline, e foglie sottili e strette.
Quando le piante da tè crescono senza cure possono raggiungere anche i 10 metri
ed è per mantenerle ad un'altezza utile alla raccolta che i piantatori le
potano, annualmente, ad un’altezza di 1 metro, 1 metro e mezzo, onde favorire la
raccolta delle foglie. La maggior parte delle varietà richiedono un terreno
molto acido, soffice, ben drenato, ricco di sostanze organiche e abbondanti
piogge. Esistono moltissime varietà di tè che si differenziano per aroma, colore
e sapore, caratteristiche derivanti dalla zona di produzione. I giardini
migliori sono quelli che si trovano ad altezze inferiori ai 1800 metri.
L'altezza e le nebbie montane aiutano la pianta proteggendola contro l'eccessiva
esposizione al sole e creando le condizioni ideali di umidità e temperatura per
favorire la crescita lenta delle foglie e dei germogli, conservandone la loro
tenerezza.
Parti usate
Le foglie
Raccolta e preparazione
Le piante di tè sono prodotte da semi della grandezza di una nocciola,
raccolti in ottobre e tenuti tutto l'inverno in una mistura di sabbia e terra.
In Primavera vengono piantati in una nursery area o direttamente nel terreno
alla profondità di circa 1 metro. Dopo la prima fase di sviluppo, le piantine
vengono potate ogni settimana per evitare una crescita eccessiva.
La raccolta inizia al terzo anno nei giardini a bassa quota e al quinto
in quelli di alta quota e la vita produttiva va dai 30 ai 40 anni ma alcune
piante, generalmente selvatiche, hanno una vita produttiva superiore ai cento
anni. Nei climi più caldi le piante germogliano più frequentemente nel corso
dell'anno e la raccolta può avvenire tutto l'anno.
Le piante possono essere prodotte anche con il sistema della margotta, cioè con
il trapianto di rami radicati. Fino al 1960 si procedeva per clonazione partendo
dal taglio dalla foglia piuttosto che dal ramo.
In molte parti della Cina la stagione dei raccolti inizia ad Aprile e si
conclude ad Ottobre. La raccolta è stagionale anche nel Nord dell'India e
in Giappone.
Le parti scelte per la raccolta fine sono le ultime 2 foglie e la gemma
apicale, per la preparazione di tè corrente si raccolgono anche le quarta e
la quinta foglia. Esse vengono staccate con le unghie e con un movimento verso
il basso delle dita. La raccolta manuale rimane una delle operazioni più
importanti che non è stata ancora sostituita con successo da quella meccanica. È
anche vero che se la raccolta è ancora manuale e viene fatta da dita
espertissime questi giardini sono altresì altamente meccanizzati in altri campi,
quali ad esempio l'irrigazione automatica.
Un
tempo si praticava la raccolta "imperiale" che utilizzava il germoglio e una
sola fogliolina, era riservata agli imperatori ed è stata abolita per l'aumento
del fabbisogno interno e dell'esportazione. Il cosidetto “tè bianco" (così
denominato non perché la foglia sia bianca o perché l'infuso abbia questo
colore, ma semplicemente per indicarne il superiore prestigio rispetto agli
altri) è composto dal germoglio apicale e viene raccolto solo due giorni l'anno
e due volte all'anno.
Quello che beviamo normalmente in Occidente è il tè nero: le foglie, dopo essere
state raccolte, sono scaldate all’aria per un giorno, arrotolate e fatte
fermentare in luoghi umidi (un processo che fa perdere gran parte dei principi
attivi della pianta).
Il tè verde è prodotto con le foglie appena raccolte, vengono “lavate” a vapore
e subito seccate per impedirne la fermentazione; grazie a questa lavorazione al
loro interno rimangono maggiori quantità di catechine ed altri polifenoli (i
componenti più attivi e salutari) e si perde un po’ di teina. Il tè verde,
insomma, è un concentrato di sostanze preziose, nonostante il sapore un po’
differente da quello “classico” non lo renda apprezzato come il tè nero.
Per la migliore conservazione casalinga del tè, si consigliano scatole di
ceramica o metallo, chiuse ma non ermeticamente, riposte lontane dalla luce e
da odori forti.
Il consiglio degli esperti orientali è di usare tè sfuso, non in bustina.
Infatti, asseriscono, è come se noi bollissimo gli spaghetti con l'involucro! Al
massimo, è consentito il sacchettino di sottilissima mussola, ma solo per quando
si ha una gran fretta.
Principi attivi
Contiene olio essenziale (che gli conferisce il profumo caratteristico),
polifenoli (spiccata azione antiossidante), vitamina E, Betacarotene, caffeina
(teina), derivati flavonidi, aminoacidi (fra cui la teanina), elevato il
contenuto in vitamina C (a livelli comparabili con quelli del limone)
indispensabile in chi fuma e vive in luoghi inquinati, proteine, calcio, ferro,
fluoro, vitamine del gruppo B indispensabili per il cervello ed i nervi,
saponine che abbassano il colesterolo, fluoro, contiene minerali ed
oligoelementi come lo Zinco, che rafforzano il sistema immunitario ed è
distrutto dallo stress, dall'inquinamento, dall'alcool, Manganese, Potassio,
Magnesio, carotenoidi.
Proprietà
Sistema cardio-circolatorio: la presenza di
flavonoidi (sostanze antiossidanti) diminuisce i rischi di infarto. I tannini
limitano colesterolo e trigliceridi presenti nel sangue: in generale, con due
tazze al giorno si riduce il rischio di aterosclerosi del 50%. Il tè verde
mantiene costante il ritmo cardiaco, abbassa la pressione sanguigna,
aiuta la coagulazione del sangue per la presenza della vitamina K.
Invecchiamento dell’organismo e della pelle: gli
antiossidanti (flavonoidi e soprattutto le catechine) combattono anche i
radicali liberi; non solo: quelli contenuti nel tè verde sono molto più attivi
degli antiossidanti contenuti in qualsiasi altro alimento. Secondo ricerche
compiute da alcune università americane, le catechine del tè verde hanno
un’efficacia 20 volte superiore a quella della vitamina E e sono addirittura 100
volte più attive della vitamina C.
Il tè verde rinforza il sistema immunitario e risulta utile contro gli
effetti negativi del fumo.
Prevenzione dei tumori: in Giappone il tè è la
bevanda nazionale, e in questo paese c’è una situazione che ha stupito i
ricercatori di tutto il mondo: i giapponesi, tra i più forti fumatori al mondo,
si ammalano meno che altrove di tumore al polmone. Da questa considerazione è
nato l’interesse degli oncologi per questa antica bevanda. Da ricerche che
durano ormai da oltre dieci anni, si è dimostrato come in molti casi le sostanze
contenute nel tè verde rallentano o bloccano la trasformazione delle cellule
sane in tumori, la loro crescita e diffusione, e lo sviluppo dei vasi sanguigni
che nutrono la massa tumorale. Il merito è soprattutto dell’Egcg
(epigallocatechina), un polifenolo presente nel tè verde (25%) molto più che in
quello nero (che ne ha solo il 4%). Quali tumori previene? Praticamente tutti:
mammella, polmoni, esofago. Contrasta anche il melanoma e un tumore maschile
come quello alla prostata.
Concentrazione e stress: la caffeina favorisce la concentrazione,
l'attenzione e la vigilanza. Nei casi di stanchezza e depressione dona energia
Possiede un aminoacido chiamato teanina, ad azione rilassante che può quindi
favorire la fisiologica funzione di controllo dello stress da parte
dell'organismo. La teanina rilassa senza provocare sonnolenza e questa
caratteristica ne fa un integratore ideale da assumere in ogni momento del
giorno.
Dimagrante e drenante: il tè verde aumenta la velocità
con cui l’organismo brucia i suoi grassi. L’ università di Ginevra ha scoperto
che i suoi estratti fanno salire in maniera significativa il consumo giornaliero
di calorie. Questo effetto non dipende solo, come si potrebbe pensare, dalla
teina contenuta (che pure viene inserita in molti farmaci dimagranti proprio
perchè accelera il metabolismo), ma è dato ancora una volta dalle preziose
catechine, che aumentano la termogenesi: il nostro corpo produce più calore e,
perciò, brucia più grassi senza provocare alcun effetto negativo a carico del
cuore e del sistema nervoso. Inoltre riduce l'assorbimento degli zuccheri
ed ha una leggera proprietà diuretica.
Apparato gastro-intestinale: il tè risulta efficace contro la diarrea (per
la presenza dei tannini), l’iperacidità gastrica (è una bevanda alcalina), ha
effetto germicida sui bacilli del colon e sugli stafilococchi,
migliora la flora batterica intestinale.
Inoltre: protegge dalla carie dentaria (contiene fluoro), assicura un buon
funzionamento di fegato e reni, regola il flusso biliare, protegge dalle
infezioni digestive e respiratorie, facilita la digestione, aiuta in caso di mal
di testa, dolori reumatici, rende innocui certi veleni ambientali, previene
l'alito cattivo, aiuta a contrastare l’osteoporosi, per chi soffre di diabete
(è ipoglicemizzante), utile per la salute di pelle, capelli e ossa (è
remineralizzante), è dissetante.
Preparazione dell’infuso
Per mantenere inalterati i principi attivi del tè bisogna saperlo preparare
correttamente: metterne un paio di grammi sul fondo della tazza e riempirla con
acqua calda (l’acqua bollente deteriora le foglie di tè). Dopo averlo lasciato
in infusione per due-quattro minuti filtrarlo, Il tè andrebbe bevuto naturale,
chi lo vuole dolce dovrebbe usare miele o zucchero di canna. Invece del limone,
che altera il sapore del tè, andrebbero aggiunte scorzette di limone o di
arancia, ma ricordarsi di non aggiungere latte, perchè proprio la caseina del
latte rischia di neutralizzare i polifenoli, le componenti più benefiche del tè
verde.
L’origine di aggiungere latte è controversa; è probabile che gli europei lo
abbiano mutuato dalle popolazioni che ne facevano ancora uso. Resta però
inusuale la scelta del limone che non viene mai usato dai cinesi.
Per la salute
Malattie da raffreddamento, asma, catarro, sinusite: due o tre tazze al
giorno di infuso caldo o tiepido. In caso di forte raffreddore o influenza,
aggiungere al tè un bicchierino di brandy, un cucchiaino di miele e un pezzetto
di corteccia di cannella. Bere ben caldo prima di coricarsi.
Cattiva digestione, diarrea, per facilitare la diuresi: bere una tazza di
infuso caldo dopo i pasti, due o tre tazze nel corso della giornata per la
diuresi.
Emorragie, ferite, tagli, ulcere: attività lenitiva, emostatica sulle
ferite; utilizzare l'infuso a temperatura ambiente, per fare cataplasmi o
compresse direttamente sulle zone interessate, rinnovando più volte nel corso
del giorno. Sciacqui in caso di gengive infiammate.
Controindicazioni
Alle dosi indicate non ha effetti collaterali. Cautela in gravidanza e
allattamento. Cautela se si soffre di ipertensione o di ulcera. L’abuso di
preparati a base di caffeina, teina, mateina, possono indurre insonnia, perdita
dell'appettito, turbe nervose.
Per la bellezza
Per uso esterno i polifenoli ad attività antiossidante presenti
nell'estratto di tè verde, sono capaci di inibire l'eritema indotto dai raggi
UVB, riducendo la produzione locale di prostaglandine pro-infiammatorie e di
radicali liberi. In tempi recenti alcuni
componenti del tè verde sono stati inseriti in prodotti cosmetici antirughe e
nei prodotti solari.
Occhi stanchi e affaticati: prima di coricarsi applicare sugli occhi
compresse tiepide di tè leggero preparato con camomilla e fiordaliso.
Lozione per mantenere l'abbronzatura: preparare un decotto con 50 g di
foglie di tè, un cucchiaio di mallo di noce e 2, 5 dl di acqua. Bollire per una
dozzina di minuti, raffreddare e filtrare, applicare sulla pelle dopo
l'esposizione al sole.
Tonico astringente per pelli grasse: preparare un infuso carico di tè nero,
aggiungere il succo di un limone, amalgamare perfettamente, usare come un comune
tonico.
Altri usi
In cucina serve a preparare zuppe, per cuocere carni, dolci, in particolare
il pan di tè, gelati, creme e spumoni, liquori e tonici.
Aneddoti e curiosità
Si racconta che l'imperatore Kang Shi, 1700, abbia elevato la qualità Lung
Ching a migliore, dopo che, avendone messo a seccare in un libro un germoglio
raccolto occasionalmente, ritrovandolo fece fare l'infusione che risultò la
migliore che avesse mai gustato.
Un antico proverbio cinese recita: "È meglio stare tre giorni senza cibo che uno
senza tè".
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